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BARRIERE DI SICUREZZA |
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Modello RBRDIG - sicurezza livello 2
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CARATTERISTICHE: Un emittitore e un ricevitore, nessuna centralina esterna alla barriera:
vibrostop, filtri antiriflesso e uscite sono già inglobati nella testata, con connettori già cablati; e' disponibile
anche la versione con uscite statiche PNP. Emittitore e ricevitore possono essere installati fino a 50 m l’uno dall’altro.
La barriera RBRDIG è utilizzata per la sorveglianza nelle zone di sicurezza, cioé laddove il ciclo di
lavorazione non prevede la presenza umana se non limitatamente al periodo di caricamento della macchina.
Disponibile in moduli da 150 a 1300 mm - ed interasse da 14 a 125 – copre una grande varietà di esigenze
applicative, compreso il controllo perimetrale a tre raggi.
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Modello RBR - sicurezza livello 4
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CARATTERISTICHE: Costituita da un emettitore, da un ricevitore – installabili
fino a 50 m di distanza – e da un’unità di controllo, la barriera fotoelettrica RBR è
ideale per la protezione di aree pericolose – quali presse, macchine utensili con caricamento manuale, laminatoi,
rulli trasportatori, ecc. – poiché genera un vero e proprio reticolo ottico in grado di intercettare oggett
i di dimensioni estremamente ridotte. Vibrostop e filtri antiriflesso sono già incorporati ed i connettori
già cablati; inoltre, la barriera è disponibile nella versione con predisposizione al muting, contatto
per un lampeggiante e sirena di allarme, e nella versione con uscite statiche PNP. Il progetto evoluto e l’impiego
di componenti elettronici a qualità certificata assicurano prestazioni
particolarmente elevate non solo a livello di risoluzione, ma anche di affidabilità nel funzionamento, grazie
all’autodiagnosi in tempo reale.
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Modello RBRASS - sicurezza livello 2 e 4
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CARATTERISTICHE: Un emettitore ed un ricevitore posizionabili fino a 50 m l’uno
dall’altro, una centralina di controllo e un’interfaccia: sono gli elementi che compongono il modello
RBRASS, la barriera ideale per la protezione di ambienti a rischio dove la presenza di ostacoli non permette l’applicazione di barriere standard.
La barriera, infatti, genera un reticolo ottico che, grazie ad un’idonea taratura, riconosce le "figure amiche",
lasciando quindi transitare determinati oggetti senza bloccare la macchina, ma arrestandone immediatamente il funzionamento quando l’intrusione è costituita da una parte del corpo umano.
Vibrostop e filtri riflesso incorporati, connettori cablati.
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Modello RBRIL
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CARATTERISTICHE: Il rilevamento di presenza costituisce una delle principali
applicazioni delle fotocellule nel settore dell’automazione, e il modello RBRIL soddisfa ampiamente
tutti i requisiti necessari, specialmente quando si tratti di piccoli oggetti o di superfici sottili.
Grazie all’ottica incrociata dei raggi ed a un interasse di meno di 4 mm, infatti, emettitore e ricevitore
creano una griglia in grado di intercettare anche lamiere, filamenti, ecc.
Alimentazione a 24 VCC e uscita statica o relé a 1 A.
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Modello RBRMIS
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CARATTERISTICHE: Le barriere optoelettroniche possiedono caratteristiche di
versatilità che li rendono ideali non solo come sistemi di protezione antinfortunistica, ma anche come
ottimi strumenti di misura, sia volumetrica sia di altezza.
Il principio di funzionamento è molto semplice: grazie all’uscita 0 -10 V, al variare della massa
cambia anche la tensione.
L’interasse molto ridotto, superiore a quello delle fotocellule tradizionali, consente di raggiungere precisioni
centesimali.
Molteplici le applicazioni: imballaggio, industria tessile, meccanica e alimentare, ecc.
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Modello RBR130-80
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CARATTERISTICHE: Le barriere monoraggio RBR130 e RBR80 sono state realizzate principalmente per
rispondere alle particolari esigenze di sicurezza delle presse piegatrici.
Oltre a prestazioni tecniche particolarmente elevate, offrono anche un’estrema facilità di installazione
e collimazione, così da non impegnare l’operatore in gravose perdite di tempo nella messa a punto del
sistema.
La protezione fotoelettrica genera un raggio ottico di sensibilità molto elevata, in grado di intercettare oggetti
di circa 2 mm di diametro in qualsiasi punto.
Questa caratteristica, difficilmente riscontrabile in altri sistemi, non solo rende possibile l’utilizzo del raggio anche
in condizioni estremamente precarie – come ad esempio nel caso di piegature in presenza del bordo laterale
– ma permette l’identificazione precisa del punto in cui deve intervenire l’impulso di esclusione una
volta cessate le condizioni di pericolo.
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Interfaccia RBR102
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CARATTERISTICHE: L’interfaccia RBR102 si abbina alle barriere ad
assorbimento e di misura, poiché assolve la funzione di acquisire l’immagine e di elaborarla fornendo l’ uscita 0-10V, in modo da controllare ingombri volumetrici e sensibilità.
La codifica, in codice binario, si imposta tramite uno switch.
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Centraline RBR110 e RBR210 per sicurezza livello 4
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CARATTERISTICHE: Di dimensioni molto contenute e realizzate in conformità con la Direttiva Macchine CE,
le centraline di sicurezza RBR110 e RBR210 garantiscono i più elevati livelli di funzionalità ed
affidabilità: qualsiasi intrusione intercettata da un solo raggio del reticolo attiva l’ intervento dei circuiti di
allarme che provocano l’arresto della macchina, bloccata anche in caso di avaria di qualsiasi componente elettrico.
L’autotest, infatti, è sempre attivo, e i LED di diagnostica facilitano l’immediata lettura dello stato
di tutte le funzioni.
Entrambi i box utilizzano relè di sicurezza a contatti guidati collegati in doppia serie e sorvegliati dal circuito
incrociato di controllo con sistema di allarme acustico lampeggiante, così da assicurare l’affidabilità
del sistema anche in caso di malfunzionamento del circuito di emergenza.
Ad ogni ciclo di avviamento/arresto della macchina, la centralina avvia l’ autoverifica - monitorata dal circuito
di controllo dell’apparecchiatura - della corretta chiusura/apertura dei contatti ausiliari di sicurezza.
Il ripristino della barriera è manuale; i comandi sono del tipo a due mani con antiripetitore.
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Esempio applicativo
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BARRIERA RBRASS PER LA SICUREZZA DELLE MACCHINE FORMA-ANIME
Inizialmente il costruttore della macchina aveva previsto una protezione con la classica barriera a specchio,
soluzione che diventa inadeguata quando l’operatore necessita di introdurre durante il ciclo di lavoro un soffietto
per poter pulire lo stampo.
La necessità di poter introdurre uno strumento di lavorazione implicherebbe la disattivazione delle barriere di protezione,
ma grazie al modello speciale RBRASS è possibile mantenere comunque attivo il sistema di sicurezza.
Grazie al particolare sistema di apprendimento della barriera si rende possibile l’introduzione del soffietto, che viene
identificato nelle sue dimensioni come una "figura amica", ma non di una parte del corpo umano, che implicherebbe
l’arresto della macchina.
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